giovedì, giugno 28

viaggi

"Perciò dobbiamo avere inanzitutto ben chiaro quel che vogliamo, dopodiché cercheremo la via per arrivarci, e lungo il viaggio stesso, se sarà quello giusto, dovremo misurare giorno per giorno la strada che ci lasciamo indietro e quanto si fa più vicino il traguardo a cui il nostro impulso naturale ci porta. E' certo che, sino a quando vagheremo a caso, non seguendo una guida ma ascoltando lo strepito delle voci discordi che ci spingono in direzioni diverse, la nostra vita, già breve di per sé, si consumerà in questo andare errabondo, anche se c'impegnamo giorno e notte, animati dalle migliori intenzioni. Fissiamo dunque bene la meta e scrutiamo attentamente il modo per poterla raggiungere, con l'aiuto di un esperto che abbia già intrapreso ed esplorato il cammino che stiamo per affrontare, perché questo non ha nulla a che vedere con tutti gli altri, in cui sentieri precisi e le indicazioni forniteci dagli abitanti dei luoghi che attraversiamo c' impediscono di sbagliare: qui sono proprio le strade più battute e più frequentate a trarci in errore. Non c'è dunque nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perché essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti."

Seneca, La felicità, trad. it. m. scaffidi abbate in l. saviani, tracciati, zona, 2004

lunedì, giugno 18

al parco

"Calda e quieta era la giornata estiva. I ciliegi che si allineavano lungo il viale sentivano maturare i piccoli frutti; quelli verdi andavano a poco a poco divenendo gialli e quelli gialli si imporporavano. Le case sonnecchiavano nei giardinetti polverosi, le persiane abbassate sugli occhi. "Non disturbateci!" parevano dire "Nel pomeriggio riposiamo.". E gli stornelli se ne stavano nascosti nei comignoli, il capino sotto l'ala. Sul parco gravava una nube di sole densa e dorata come sciroppo; non un alito di vento faceva fremere le foglie grevi. I fiori si rizzavano immobili e lucenti, quasi fossero fatti di metallo.
(...)
Tranne un unico, ritmico movimento, si sarebbe potuto pensare che l'intero Parco fosse soltanto un quadro. Ma, accanto alle grandi magnolie, il Guardiano del Parco potava qua e là i cespugli e ne riponeva i rametti nel cestino dei rifiuti. Interruppe il lavoro e alzò gli occhi mentre due cani gli trotterellavano vicino. Erano venuti dal Viale dei Ciliegi, lo sapeva, poiché la signorina Lark li chiamava, ora, stando dietro le persiane. "Andrea! Benvenuto! Tornate indietro, per piacere! Non andate a nuotare in quello sporco lago! Vi preparerò del tè ghiacciato!". Andrea e Benvenuto si guardarono l'un l'altro e proseguirono con una strizzatina d'occhi; ma, nel superare la grande magnolia, trasalirono e si fermarono di botto; ed eccoli lunghi distesi sull'erba, ansimanti, con le lingue rosa penzoloni.
Mary Poppins, linda e inappuntabile nella camicetta celeste e con il cappellino nuovo ornato da un tulipano rosso, li guardò alzando gli occhi dal lavoro a maglia. Se ne stava seduta, ben dritta e impettita, conro l'albero, sulla coperta distesa sotto di lei. Aveva accanto la borsetta, e, più in alto, l'ombrello con la testa di pappagallo pendeva da un ramo fiorito.".
p.l. travers, (Mary Poppins nel parco)

alice e il Re

Iniziate dall'inizio - disse il Re gravemente - e continuate fino alla fine: poi fermatevi.
l. carroll (Alice nel paese delle meraviglie)

alice, eccoti una favola





Alice, eccoti una favola,
E con mano gentile
Riponila là dove i sogni infantili
Sono intessuti alla mistica garza della memoria,
Come una ghirlanda appassita di fiori
Che un pellegrino ha raccolto in terra lontana.

l. carroll (Alice nel paese delle meraviglie);
Le cronache di Narnia (2005); www.allesfilm.com

martedì, giugno 12

In fede, il barone di Munchausen


content.answers.com/main/content/wp/en/thumb/1/13/180px-Dore-munchausen-illustration.jpg

Al Pubblico
Avendo sentito dire, per la prima volta, che le mie avventure sono state messe in dubbio e tenute in conto di barzellette, mi trovo costretto a intervenire per rivendicare la veridicità del mio personaggio mediante il pagamento di 3 scellini alla Mansion House di questa nostra grande "city" per le deposizioni scritte e giurate, apposte a questo documento.
Vi sono stato costretto per salvaguardare il mio proprio onore, benchè ormai da diversi anni mi sia ritirato dalla vita pubblica e privata; spero che questa mia ultima edizione mi ponga in una giusta luce nella considerazione dei miei lettori.
il barone di munchhausen, raspe-burger.immerman

alan

sabato, giugno 9

effetto barnum



o. monaco
EFFETTO BARNUM
"Nel suo celebre circo ognuno poteva trovare qualcosa di divertente: in effetti i numeri e le attrazioni erano talmente vari che ce n'era davvero per tutti i gusti. Questa caratteristica rese celebre l'effetto Barnum, noto soprattutto come effetto Forer, e cioè la tendenza dell'individuo di credere che una descrizione, un oroscopo, un profilo psicologico, etc siano ritagliati perfettamente su misura propria anche quando essi sono formulati in termini molto generici."
wikipedia

martedì, giugno 5

Il coniglio bianco è un bugiardo.
alice

Les enfants qui s'aiment


f. hayez, 1859
Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour
j. prévert 'Les enfants qui s'aiment'

venerdì, giugno 1



norma jeane, 1 giugno 1926 - agosto 1962

MM

"Di tutte le cose che ho compiuto nella mia via, la cosa per cui sono più famoso è per essere stato il primo marito di Marilyn Monroe. Non ho mai conosciuto Marilyn Monroe... ma credo di aver conosciuto chi ci sta dietro". j. dougherty

"E' difficile spiegare Marilyn Monroe, semplicemente perchè non si possono spiegare le Cascate del Niagara o il Gran Canyon. Semplicemente ti siedi e ammiri in estasi". j. negulesco

"Divento intelligente quando mi serve. Ma al più degli uomini non piace." m.monroe, gli uomini preferiscono le bionde, 1953

"When it's hot like this, l keep my undies in the icebox."

"- People keep falling in love with me.
- l can believe it.
- They get this strange idea.
- l believe that too.
- They ask me to marry them. All the time.
l don't know why they do it.
- Maybe it's a kind of nervousness.
- Maybe." m. monroe - t.ewell, the seven year itch, 1955

MM



"I just want to be wonderful" M. Monroe