venerdì, agosto 31

diamonds

Ieri sera cenavo al Ritz con un gentiluomo di mia conoscenza e lui ha osservato che se avessi preso carta e matita e avessi vergato tutti i miei pensieri ne avrei steso un libro. Mi è quasi venuto da sorridere perchè in effetti se ne conseguirebbe tutto uno scaffale di enciclopediche. Voglio dire che in pratica io medito in continuazione. Insomma, è il mio diporto favorito e a volte me ne sto seduta per ore e ore e parrebbe veramente che non faccio altro che riflettere. Così quel gentiluomo ha detto che una giovane con del cervello dovrebbe adempiere con esso altre cose oltre alle meditazioni. E ha aggiunto che lui dovrebbe ben sapere riconoscere un cervello quando lo vee in quanto è nel senato e trascorre alquanto tempo a Washington, e quando viene in contatto con del cervello, lui se ne rende sempre conto. Basta, la cosa avrebbe potuto concludersi in fumo e polvere, ma stamani egli mi ha fatto pervenire un libro. Così quando la mia domestica me l'ha recato, io le ho detto: "Be', Lulù, ecco un altro volume, e non abbiamo ancora letto neppure la metà di quelli che ospitiamo." Ma quando l'ho aperto mi sono accorta che era completamente bianco, così mi è sopravvenuta alla mente l'osservazione di quel signore e mi sono resa conto che si trattava di un diario. Ed eccomi qui a scrivere un libro invece che a leggerlo.

a. loos, gli uomini preferiscono le bionde, garzanti, 1954

2 commenti:

zop ha detto...

la domestica Lulu non ha niente a che vedere con lulu.com, a proposito di libri? :)

magda ha detto...

ma non gira più, questo cielo????