mercoledì, maggio 30

variazione sul tema





Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno la accende, vado in biblioteca e leggo un buon libro.
g. marx; agualisa5.blogs.sapo.pt

Trane


gadaboutny.tripod.com

domenica, maggio 27

bologna



e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a migliaia di mondi diversi
f. guccini

sabato, maggio 26

incipit

"Un fischio come di locomotiva e un getto di vapore si levano dalla macchina del caffè che il vecchio barista mette sotto pressione come lanciasse un segnale, o almeno così sembra dalla successione delle frasi del secondo capoverso, in cui i giocatori ai tavoli richiudono il ventaglio delle carte contro il petto e si voltano verso il nuovo venuto con una tripla torsione del collo, delle spalle e delle sedie, mentre gli avventori al banco sollevano le tazzine e soffiano sulla superficie del caffè a labbra e occhi socchiusi, o sorbono il colmo dei boccali di birra con un'attenzione esagerata a non farli traboccare. Il gatto inarca il dorso, la cassiera chiude il registratore di casa che fa dlìn. Tutti questi segni convergono nell'informare che si tratta d'una piccola stazione di provincia, dove chi arriva è subito notato."
i. calvino, se una notta d'inverno un viaggiatore in meridiani mondadori, 1992

l'anima


www.mid.muohio.edu

giovedì, maggio 24

saggezza

"Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa permette che altra gente la consideri uguale." harold e maude. h. ashby, 1971

profumo


www.eeweems.com
Sedevo in pizzo a una soffice poltrona e guardavo la signora Regan. Ne valeva la pena. Era senz'altro calamitosa. Se ne stava allungata su una sedia a sdraio modernissima, ed era scalza giusto per permettermi di ammirare meglio le sue gambe inguainate in un paio di calze di seta più che velate. Pareva che ci tenesse davvero, a farmele ammirare. Una era messa in mostra sino al ginocchio e l'altra anche di più. Ginocchia belle rotonde, né ossute né puntute. Polpacci splendidi, caviglie lunghe e fini e d'una linea così armoniosa da far pensare a una poesia messa in musica. Era grande, ben fatta, forte. Appoggiava la testa a un cuscino di raso color avorio. I suoi capelli erano neri e ondulati, divisi a metà e i suoi occhi erano neri e ardenti come quelli del ritratto nell'atrio. Aveva una bocca generosa e un mento volitivo. Le labbra, però, conoscevano una piega di tristezza agli angoli, e il labbro inferiore sporgeva.
r. chandler il grande sonno, feltrinelli, 2006

mercoledì, maggio 23

calvinismi

Il delirio...? Supponiamo che risponda:"Sono sempre razionale. Qualsiasi cosa dica o scriva è improntata alla ragione, alla chiarezza e alla logica". Cosa penserebbe di me? Penserebbe che sono completamente cieco riguardo a me stesso, una specie di paranoico. Se invece rispondessi:"Certo, sono assolutamente delirante; scrivo sempre come se fossi in trance, non so proprio come faccio a scrivere cose così assurde", penserebbe che sono falso, che interpreto un personaggio neanche troppo credibile. Forse la domanda da cui dovremmo partire è questa: Quanto di me stesso metto in ciò che scrivo?
i. calvino in uno scrittore pomeridiano, int. a weaver e pettigrew, minimum fax 1992

domenica, maggio 20


r. magritte La Condition Humaine, 1933. National Gallery of Art
www.physics.utoledo.edu

ROSENCRANTZ Potremmo giocare a farci domande.
GUILDENSTERN A che servirebbe?
ROSENCRANTZ Ad esercitarci.
GUILDENSTERN Affermazione! Uno a zero.
ROSENCRANTZ Imbroglione!
GUILDENSTERN Come?
ROSENCRANTZ Non avevo ancora cominciato.
GUILDENSTERN Affermazione! Due a zero.
ROSENCRANTZ Conti anche questo?
GUILDENSTERN Cosa?
ROSENCRANTZ Conti anche questo?
GUILDENSTERN Fallo. Niente ripetizioni. Tre a zero. Primo game.
t. stoppard Rosencrantz e Guildenstern sono morti sellerio 2004

il genio

"Proust definì il genio come originalità, fascino, eleganza, forza. Disse che il genio consiste nel potere di mostrare e non nel valore intrinseco della cosa mostrata. E' d'accordo?
Sì. Non credo che sia tanto importante il materiale trattato dall'artista, quanto il modo in cui lo usa. E' questo a fare la differenza tra chi ha un talento fuori dal comune e chi ha semplicemente del talento. Un grande artista sa prendere qualcosa di molto ordinario e, grazie alla pura creatività e alla forza di volontà, trasformarlo in un'opera d'arte."
t. capote - Colazione da truman - l.grobel - minimum fax 2007 trad. l. carbonelli

sabato, maggio 19

asterione


www.multimediando.it

"Mi accusano di superbia, lo so; e a volte anche di misantropia o di follia. Punirò al momento opportuno queste ingiurie, perchè sono ridicole. Si, non esco di casa; e con ciò? Il numero delle porte è infinito, e restano aperte agli uomini e alle bestie durante tutto il giorno e tutta la notte. Chi vuole può entrare. Né in casa mia ci troverà il lusso delle femmine o lo sfarzo dei palazzi, vi troverà quiete e solitudine. Di case così non ce n'è un'altra sulla terra (chi afferma che ce n'è una simile in Egitto dice una gran balla). Lo riconoscono anche quelli che mi calunniano: nel mio appartamento non c'è nemmeno un mobile. Poi mentono - e mi fanno ridere -anche quelli che dicono che io, Asterione, sia un prigioniero. Mi tocca ripetere che non c'è una sola porta chiusa? E che nemmeno c'è una serratura?" j.l. borges

grazie a zop per avermi permesso di citare il suo blog!

venerdì, maggio 18











Tamara de Lempicka Dormeuse 1931-1932


Lento mi schiudo a fiore del mio sonno,
ricolorisce i miei occhi l'aurora.
Simile ad un esangue iddio che sogni,
la notte soffocata a cui nutrivo
i miei pensieri, in fievoli parvenze,
in carnee nubi trasfiguro, in chiome
mutevoli di piante, in acque effuse,
tutto un leggero ed ebbro mondo esprimo
dalla carne rinata, e ne fiorisco
immortalmente il nero della morte.
s. solmi

giovedì, maggio 17

ray






















"Più si ragiona, meno si crea" r. chandler

nobody is perfect

OSGOOD I called mama she was so happy
she cried she wants you have
her wedding gown it's white lace.
JERRY Osgood I can't get married in your
mother's dress. She and I we're not
built the same way.
OSGOOD We can have it altered.
JERRY Oh, no you don't! Look, Osgood
I'm going to level with you. We
can't get married at all.
OSGOOD Why not?
JERRY Well, to begin with, I'm not a natural
blonde.
OSGOOD It doesn't matter.
JERRY And I smoke. I smoke all the time.
OSGOOD I don't care.
JERRY And I have a terrible past. For three years now,
I've been living with a saxophone player.
OSGOOD I forgive you.
JERRY And I can never have children.
OSGOOD We'll adopt some
JERRY But you don't understand!
I'm a MAN!
OSGOOD Well nobody is perfect.

b.wilder - i.a.l. diamond

zazie dans le metrò

"Poco dopo, ecco Zazie che arriva, accompagnata da un tizio che le porta la valigia.
- Toh, - dice Jeanne Lalochère. - Marcel.
- Come vede.
- Ma dorme in piedi!
- Si è fatta un po' di baldoria. Bisogna scusarla. E anch'io, bisogna scusarmi se vo via subito.
- Capisco. Ma Gabriel?
- E' un po' giù. Sparisco. Ciao, piccola.
- Arrivederci, signore, - dice Zazie, affatto assente. Jeanne Lalochère la fa salire nello scompartimento.
- Allora, ti sei divertita?
- Così.
- L'hai visto, il metrò?
- No.
- E allora, che cosa hai fatto?
- Sono invecchiata."

Zazie nel metrò - r.queneau

permesso...


www.the-office.com
"Sapete dove si trova il Paese delle Meraviglie? E' il luogo che visitate nei vostri sogni; lo strano e meraviglioso posto dove nulla è uguale a ciò che sembra." w.d. 1984